Ortoterapia in Fattoria
Il lavoro della terra a supporto delle persone con demenza ad esordio precoce
Cos’è l’ortoterapia
L’ortoterapia utilizza la cura dell’orto e delle piante per stimolare capacità cognitive, fisiche ed emotive. Attività semplici e gratificanti – seminare, coltivare, raccogliere – favoriscono benessere psicologico, riducono ansia e stress e promuovono uno stile di vita attivo.
Perché la natura fa bene
-Biofilia: abbiamo una naturale tendenza a connetterci con la natura, che genera emozioni positive e senso di appartenenza.
-Stress Reduction Theory (SRT): l’esposizione al verde riduce rapidamente i livelli di stress e favorisce il rilassamento..
- Attention Restoration Theory (ART): gli ambienti naturali aiutano a rigenerare l’attenzione e a migliorare concentrazione e memoria di lavoro.
Il progetto
Ortoterapia in Fattoria nasce dalla collaborazione tra le Associazioni Alzheimer del Vicentino e una rete di fattorie didattiche e sociali. È alla seconda annualità e offre attività terapeutiche basate su orticoltura e giardinaggio per persone con demenza ad esordio precoce (under 65).
Riconoscimenti e sostegni
- Finanziamento regione Veneto nell’ambito dell’Invecchiamento attivo (2023).
-Premio “Coltiviamo Agricoltura Sociale” (2024) di Confagricoltura, Senior Veneto e Reale Foundation.
Cosa facciamo in pratica
1. Stimolazione cognitiva in fattoria: memoria, attenzione e funzioni esecutive attraverso compiti agricoli concreti, piacevoli e utili.
2. Volontari formati: operatori agricoli, psicologi e volontari garantiscono sicurezza, ascolto e supporto personalizzato, favorendo socializzazione e inclusione.
3. Scelta accurata delle fattorie: ambienti senza pesticidi e piante tossiche, terreni pianeggianti, varietà colturali, spazi interni per il maltempo. Non sono previste attività dirette con animali per massimizzare la sicurezza.
4. Feste in fattoria: momenti di convivialità aperti a famiglie, volontari e comunità, per rafforzare legami e ridurre l’isolamento.2. Volontari formati: operatori agricoli, psicologi e volontari garantiscono sicurezza, ascolto e supporto personalizzato, favorendo socializzazione e inclusione.
Una giornata tipo
Accoglienza e orientamento (con diario di gruppo) → breve stimolazione cognitiva → passeggiata e attività sensoriali → lavoro pratico in orto (max 45’) → pausa e assaggi → riepilogo sul diario → conversazione finale con giochi leggeri.
Consigli operativi: mattine preferite ai pomeriggi, attenzione a meteo e temperature, piano B al chiuso, attrezzi usati in modo ordinato e sicuro, continuità di irrigazione e raccolta durante l’estate.
A chi ci rivolgiamo – Criteri di accesso
Età generalmente inferiore ai 75 anni
Buona autonomia di base
Assenza di gravi disturbi del comportamento
Abilità motorie preservate
I nostri numeri
Nel primo anno (marzo–luglio 2024) coinvolte 27 persone; nel 2025 31 partecipanti e attività estese fino a fine ottobre per garantire continuità alle famiglie. Monitoriamo MMSE, IADL e ADL per valutare efficienza cognitiva e autonomia
Profilo partecipanti (anno 1)
Fascia d’età prevalente 70–79 (48%); 60–69 (33%)
Diagnosi principali: Alzheimer, forme vascolari, fronto-temporali, miste e MCI
75% uomini, 25% donne.
Soddisfazione e barriere (caregiver & famiglie): alto gradimento delle attività; attenzione a meteo, distanze e percezione del rischio; molto apprezzata la frutta e verdura raccolta.
Poster Ortoterapia in Fattoria
Poster presentato all'Alzheimer Europe Conference - Bologna 6-8 ottobre 2025
Contatti
Dott. Leonardo Dalla Costa – psicologo, coordinatore del progetto dallacosta.psicologo@gmail.com •
351 836 2365
Social: ortoterapiainfattoria (fb) • ortoterapia_in_fattoria (ig)